
Varietà realizzata per mutazione genetica dal riso Carnaroli con l’obiettivo di ottenere una taglia di circa 40 cm più bassa del progenitore. Le conseguenze di una maggiore vigoria germinativa, la pianta robusta, l’elevata capacità di accestimento, il portamento eretto, la colorazione verde scuro, lo stay-green, la maggiore fragilità dell’arista, la rendono più facile da coltivare e nello stesso tempo più produttiva.
A causa della sua discendenza diretta e legittima da Carnaroli che lo rendono unico nella sua gamma, KARNAK è un riso mediamente sensibile alle malattie fungine: richiede per questo una tecnica colturale specifica con modulazione degli apporti azotati a seconda delle fasi vegetative e del clima. Va perciò mantenuta vigorosa attraverso un sistema di fertilizzazione equilibrato. Anche la carenza di azoto facilita uno stato di stress della pianta che a sua volta favorisce attacchi fungini (elmintosporiosi, pericularia)
Ugualmente è necessario, come per il Carnaroli e gli altri superfini, proteggere la coltivazione con uno, meglio due trattamenti antifungini a base di Triciclazolo. Il momento vegetativo durante il quale eseguire i trattamenti è determinante nel risultato ottenuto.
In compenso KARNAK si può considerare una macchina di produzione che raggiunge risultati di qualità, in resa alla lavorazione, anche superiori a Carnaroli. La pannocchia è più compatta con granelli meno disformi in biometria e maturazione. A questo proposito occorre dire che non si deve avere fretta nella raccolta ma si deve attendere la fine del ciclo vegetativo che si conclude con la perdita di tenacia da parte dell’arista destinata ad essere eliminata dalla mietitrebbia.
Il risone che viene raccolto, a parte una percentuale leggermente maggiore di amilosio, è assolutamente identico e indistinguibile dal Carnaroli: una analisi in tal senso ottenuta dal CRA di Vercelli nel 2005 lo ha dimostrato scientificamente. E’ anzi in corso una ricerca tesa a ritrovare marcatori molecolari che siano in grado di certificarne le specificità in quanto i marcatori normalmente utilizzati per le varietà di riso non rilevano differenze tra KARNAK e Carnaroli.
Nell’aprile del 2007, in conseguenza del decreto legge di sanatoria sul riconoscimento pubblico delle griglie merceologiche di appartenenza delle varietà di riso, KARNAK e Carnaroli sono stati definitivamente equiparati.
Questa sostanziale identità commerciale delle due varietà, mentre fin dall’inizio ha avvantaggiato KARNAK ad essere assimilato nel mercato del Carnaroli, è stata, durante gli anni di maggiore espansione della nuova varietà, oggetto di polemiche accese.
Dal 2002, anno di iscrizione a registro e di privativa europea del KARNAK ad oggi la coltivazione è andata progressivamente estendendosi riducendo di pari passo la distanza da Carnaroli nella superficie nazionale coltivata.